Jethro Tull

I Jethro Tull esordiscono discograficamente nel 1968 con This Was, che propone una musica incentrata sulla chitarra di Mick Abrahams ma soprattutto sul flauto di Jan Anderson, già all'esordio leader del gruppo. Il disco è lontanissimo dal progressive che tra l'altro era ancora in gestazione. D'altra parte l'uso del flauto come strumento primario si rivelò una soluzione azzeccata. L'anno successivo via Abrahams e alla chitarra arriva Martin Barre, che da allora sarà l'unico elemento ad apparire in tutte le varie formazioni del gruppo, tanto da diventare l'alter ego del deus ex machina Anderson. Il prodotto della nuova formazione è Stand Up, il primo capolavoro, in cui le idee del primo disco vengono meglio focalizzate in pezzi di nitida struttura melodica, espressione del talento del leader in stato di grazia, ora in tenui ballate ora in brani più aggressivi con forti aperture armoniche; la componente blues è stemperata in un folk progressivo efficacissimo nelle melodie mai banali e negli arrangiamenti complessi e raffinati. La musica del gruppo ha un impatto molto forte, coniugando rock viscerale con raffinatezze espressive. Il flauto di Anderson imperversa in splendidi arabeschi armonici e in clamorosi stacchi che caratterizzeranno tutta le sua carriera. Il disco contiene alcuni classici del gruppo come "A new day yesterday", "Back to the family", "Nothing is Easy" e le ballate "We used to know" e "A reason for waiting", ma soprattutto la celeberrima "Bourree" derivata da un pezzo di Bach ma riarrangiata in modo potente ed elegante in chiave quasi jazzata L'anno successivo, il 1970, esce Benefit, e successivamente usciranno dei miti come Stand Up e il successivo Aqualung, il disco più celebre dei Tull e una pietra miliare del rock. In Aqualung il gruppo materializza ambizioni che oltrepassano la musica dei dischi precedenti, gli arrangiamenti si articolano e sovrastrutturano, l'interplay tra la chitarra e il flauto è perfetto. Le grandi melodie e gli indimenticabili riff dei Jetro Tull hanno un successo planetario, ma il gruppo non dorme sugli allori e l'anno successivo, il 1972, esce, dopo un doppio celebrativo quasi tutto di inediti ("Living in the past"), Thick as a brick, foriero di nuove mutazioni. Dopo tale gioiello, il gruppo uscirà dagli schemi del progressive per non rientrarvi più. Molti decretano la fine artistica del gruppo quando nel 1975 esce un altro capolavoro, questa volta misconosciuto: Minstrel in the Gallery. L'anno successivo esce Too Old To Rock and Roll Too Young To Die, uno dei dischi più noti ma anche uno dei più banali e raffazzonati. Molto meglio il successivo Song From The Wood, uno dei loro dischi più famosi. Gruppo invecchiato benissimo, i Jethro Tull non hanno mai battuto i sentieri ispidi dell'avanguardia né preteso di convogliare temi generazionali, ma hanno sempre e solo voluto creare musica e hanno sempre voluto che si giudicasse solo questa. Grazie al talento straordinario di Jan Anderson, personalità anticonformista e scomoda, forse più artigiano che artista, hanno lasciato una discografia che complessivamente è tra le più significative, sia quantitativamente che qualitativamente, nella storia del rock.

Formazione
Ian Anderson: voce, flauti, chitarra acustica, armonica,
Martin Barre: chitarra elettrica, chitarra acustica
John O'Hara: tastiere
                                                                                          David Goodier: basso
                                                                                          Doane Perry/James Duncan: batteria e percussioni