
Kiss

"You wanted the best! You've got the best! The hottest band in the world... KISS!"
Così venivano introdotti i concerti di questa band che ha profondamente segnato la storia dell'hard rock. I Kiss si formano a New York nei primi anni '70, e da sempre sono incentrati sulle figure dei due cantanti Paul Stanley (anche chitarrista) e Gene Simmons (bassista); i due suonavano insieme nei Wicked Lester e dopo essere stati piantati in asso dagli altri membri nel 1972, decisero di cercare nuovi musicisti. Fu così che tramite un annuncio sulla rivista Rolling Stone trovarono il batterista Peter Criss, insieme al quale iniziarono a discutere sulla direzione musicale da prendere, indurendo il loro suono, e studiando dei costumi di scena e degli atteggiamenti sul palco che potessero catturare il pubblico. L'anno dopo fu scelto Ace Frehley come chitarrista solista (preferito a Bob Kulick dopo alcune audizioni) e Paul Stanley decise di cambiare il nome della band in Kiss.
I quattro incidono il loro primo omonimo disco nel 1974, con molto del materiale di Stanley e Simmons nei Wicked Lester, ma nonostante l'ottima fattura delle canzoni, il successo è scarso. E così sarà più o meno fino alla pubblicazione del mitico doppio live 'Alive', senza ombra di dubbio il loro miglior lavoro. La band vuole far capire al pubblico che andarli a vedere dev'essere uno spettacolo che vale il prezzo del biglietto, e infatti si presentano sempre sul palco con vistosi costumi e trucco facciale, e si esibiscono in numeri funambolici (chitarre lanciarazzi, sangue sintetico, Gene Simmons sputafuoco e cose simili) che rendono ancora più devastanti le loro performance dal vivo.
Con il loro stile a metà tra il glam e l'hard rock più canonico, i Kiss incidono altri 3 buonissimi dischi ('Destroyer' su tutti, dove è contenuta la straordinaria 'Detroit Rock City') tra il 1976 e il 1978 e parallelamente iniziano a promuovere una serie di prodotti con il loro logo (action figures, fumetti, costumi) che permettono loro notevoli guadagni e ne estendono ulteriormente la popolarità. Dopo aver inciso i 4 dischi solisti (uno per membro, intitolati coi rispettivi nomi), nel 1979 registrano quello che sarà il loro disco della discordia, 'Dynasty', dove è contenuta la celeberrima 'I Was Made For Loving You', canzone che spopolò tra i discotecari viste le sonorità in linea con la disco music di quel periodo.
Il successo è spaventoso, ma iniziano i problemi di line up, con Criss che viene estromesso (a causa dei suoi problemi con l'alcol) nel 1980 e sostituito da Eric Carr, e con Ace Frehley che abbandona il gruppo 2 anni più tardi, dopo il fiasco di 'Music from The Elder'.
Nel 1983 cade pure un altro mito, ovvero quello del look della band, che abbandona il trucco e i costumi da scena, cercando di rinnovare la propria immagine. Negli anni '80 il duo Stanley-Simmons ha improntato la band verso un glam metal simile a quello che andava in voga nel periodo, avvalendosi pure di collaborazioni illustri a livello di songwriting (Bryan Adams su tutti), e così escono dischi ottimi come 'Animalize' e 'Hot In The Shade'. La formazione raggiunge pure una certa stabilità con l'ingresso dell'axeman Bruce Kulick (fratello del Bob sopra citato), ma nel 1991 arriva un bruttissimo colpo con la morte di Eric Carr, dopo una lunga battaglia contro un cancro al cuore. Lo sostiuirà Eric Singer (già con i Black Sabbath), con il quale incidono 'Revenge', disco prettamente heavy metal, accolto molto bene dai fans, e con questa formazione arrivano alla storica serata dell'MTV Unplugged (1996), dove compariranno come guest star Ace Frehley e Peter Criss, che di fatto rientrarono in formazione per la storica reunion.
Con la formazione classica incidono l'ottimo 'Psycho circus' due anni dopo, ritornano in tournée con i costumi di scena. Ma la cosa non dura molto, dal momento che Criss lasciò per problemi di salute poco dopo, per poi tornare e venire allontanato tra il 2002 e il 2004 (e sempre sostituito da Singer), così come Frehley resisterà fino al 2003, sostituito da Tommy Thayer; dopo aver realizzato il quarto capitolo Alive (con l'orchestra sinfonica), la band non sembra avere in programma dischi in studio, visti i diversi impegni extra musicali dei due membri fondatori.