The Who




Nati in piena "British Invasion", gli Who occupano immediatamente una nicchia prestigiosa: quella di precursioni del movimento mod. Il movimento Mod ( o per meglio dire "modernismo") si sviluppa durante gli anni 60 e, essendo derivato direttamente dal rock'n'roll e dal beat conserva tutte quelle sonorità tipiche, come il duro suono della chitarra o come i virtuosismi della batteria. In aggiunta al proprio suono ad elevato voltaggio, il quartetto formato da Pete Townshend (chitarre), Keith Moon (batteria), Roger Daltrey (voce) e John Entwistle (basso) riesce subito a proporre un'immagine decisamente originale, determinata dai contrasti tra i singoli musicisti della band e dal talento del giovane Townshend, capace di accompagnare alla violenza della sua Rickenbaker testi colti che nascono direttamente nel disagio giovanile di allora e riferimenti culturali inattesi e inediti. Il cocktail musicale degli Who viene sintetizzato nel manifesto che ne pubblicizza l'esibizione settimanale al mitico Marquee di Londra ogni martedì : "maximum rhythm and blues", un genere del quale danno una rilettura inconfondibile, ponendo le radici dell'hard rock del decennio a venire. Townshend spacca chitarre sul palco, dopo avere mescolato sapientemente parti ritmiche e solistiche; Daltrey fa ruotare il microfono; Moon è un pazzo funambolo del suo strumento, che tortura e sfonda al termine dello show; Entwistle sta fermo e suona. "My generation", uno dei primi hit, diviene inno e "casus belli", grazie alla celeberrima frase "I hope I die before I get old". La fama di questo gruppo, grazie al fenomeno della British Invasion degli anni 60 si dilaga raggiungendo anche gli Stati Uniti. Tra la fine degli anni Sessanta e i primi anni Settanta arrivano le due rock opere, TOMMY e QUADROPHENIA, genio puro a cura di Pete Townshend, separate da WHO'S NEXT, migliore album degli Who (1971). Dopo la morte di Keith Moon, gli Who restano insieme qualche altro anno, sostituendolo con Kenny Jones. Dopo questo evento gli Who ebbero dei momenti altalenanti di calo e di crescita, fino ad arrivare ai giorni nostri.



Formazione
Voce : Roger Daltrey
Chitarra : Pete Townshend
Basso : John Entwistle
Batteria : Keith Moon (fino al 1978), Kenney Jones, Zak Starkey